Domenica 13 Marzo 2022 ore 09:00 Online Offriamo questo documento come contributo alla comprensione di quanto sia necessario lavorare come cristiani per creare le condizioni di pace tra noi, premessa e condizione per la Pace nel mondo. “Per la pace del mondo intero, per la stabilità delle sante chiese di Dio e per l’unità di tutti, preghiamo il Signore” (Divina Liturgia) L’invasione russa in Ucraina, il 24 febbraio 2022, e’ una minaccia storica per un popolo di tradizione cristiana ortodossa. Ancora piu’ preoccupante per i credenti ortodossi e’ il fatto che l’alta gerarchia della Chiesa Ortodossa russa ha rifiutato di riconoscere questa invasione, rilasciando invece vaghe dichiarazioni sulla necessità della pace, alla luce degli “eventi” e delle “ostilità” in Ucraina, mentre sottolineava la natura fraterna dei popoli ucraino e russo come parte della “Santa Rus’”, dando la colpa delle ostilita’ al malevolo “Occidente”, indirizzando addirittura le due comunità a pregare in modi che incoraggiano attivamente quest’ostilita’. Il sostegno da parte di diversi gerarchi del Patriarcato di Mosca alla guerra del presidente Vladimir Putin contro l’Ucraina si e’ radicato in una forma di fondamentalismo religioso ortodosso etno-filetico, di carattere totalitario, chiamato “Russkii mir” o “mondo russo”, un falso insegnamento che sta affascinando molti dentro la Chiesa Ortodossa ed e’ stato anche ripreso dall’estrema destra e da fondamentalisti cattolici e protestanti. I discorsi del presidente Vladimir Putin e del Patriarca di Mosca Kirill (Gundiaev) hanno ripetutamente invocato e sviluppato l’ideologia del mondo russo negli ultimi 20 anni. Nel 2014, quando la Russia ha annesso la Crimea e ha iniziato una guerra per procura nella zona del Donbas in Ucraina, fino all’inizio della guerra vera e propria contro l’Ucraina, Putin e il patriarca Kirill hanno usato l’ideologia del mondo russo come principale giustificazione per l’invasione. Tale insegnamento afferma che esiste una sfera, o civilta’, russa di carattere transnazionale, chiamata “Santa Russia” o “Santa Rus’”, che comprende la Russia, l’Ucraina e la Bielorussia (e talvolta anche la Moldavia e il Kazakistan), cosi’ come tutti coloro di etnia russa e i russofoni di tutto il mondo. Tale insegnamento sostiene che questo “mondo russo” ha un centro politico comune (Mosca), un centro spirituale comune (Kiev quale “madre di tutte le Rus’”), una lingua comune (il russo), una Chiesa comune (la Chiesa ortodossa russa, il Patriarcato di Mosca), e un patriarca comune (il Patriarca di Mosca), che lavora in “sinfonia” con un presidente/capo nazionale comune (Putin) per governare questo mondo russo, oltre che per sostenere una spiritualità, moralità e cultura comuni, distinte da quelle del mondo non russo. Contro questo “mondo russo” (così dice questo insegnamento) si erge l’Occidente corrotto, guidato dagli Stati Uniti e dalle nazioni dell’Europa Occidentale, che avrebbe ceduto al “liberalismo”, alla “globalizzazione”, alla “cristianofobia”, ai “diritti omosessuali” promossi nelle “parate gay”, e al “secolarismo militante”. Contro l’Occidente e gli ortodossi che sarebbero caduti nello scisma e nell’errore (come il Patriarca Ecumenico Bartolomeo e altre Chiese ortodosse locali che lo sostengono) si erge il Patriarcato di Mosca, insieme a Vladimir Putin, come i veri difensori dell’insegnamento ortodosso, che vedono i termini di una moralita’ tradizionale, una comprensione rigorosa e inflessibile della tradizione, nonche’ la venerazione della Santa Russia. Dall’intronizzazione del Patriarca Kirill nel 2009, le figure di spicco del Patriarcato di Mosca, cosi’ come i portavoce dello Stato russo, hanno continuamente attinto a questi principi per vanificare le basi teologiche dell’unita’ ortodossa. Il principio dell’organizzazione etnica della Chiesa è stato condannato al Concilio di Costantinopoli nel 1872. Il falso insegnamento dell’etnofiletismo e’ la base dell’ideologia del “mondo russo”. Se ritenessimo validi tali falsi principii, allora la Chiesa Ortodossa cesserebbe di essere la Chiesa del Vangelo di Gesu’ Cristo, degli Apostoli, del Credo niceno-costantinopolitano, dei Concili ecumenici e dei Padri della Chiesa e la sua unita’diventerebbe intrinsecamente impossibile. Pertanto, respingiamo l’eresia del “mondo russo” e le azioni vergognose del governo della Russia nello scatenare la guerra contro l’Ucraina che scaturisce da questo insegnamento vile e indifendibile, con la connivenza della Chiesa ortodossa russa, in quanto un insegnamento profondamente non ortodosso, non cristiano e contro l’umanita’, chiamata ad essere “giustificata… illuminata…e lavata nel nome del nostro Signore Gesu’ Cristo e dallo Spirito di Dio” (Rito del Battesimo). Come la Russia ha invaso l’Ucraina, cosi’ il Patriarcato di Mosca del Patriarca Kirill ha invaso la Chiesa Ortodossa in Africa, causando divisioni e conflitti, con innumerevoli vittime non solo nel corpo ma anche nell’anima, mettendo in pericolo la salvezza dei fedeli. Di fronte all’insegnamento del “mondo russo” che sta devastando e dividendo la Chiesa, siamo ispirati dal Vangelo di nostro Signore Gesu’ Cristo e dalla Santa Tradizione del Suo Corpo Vivente, la Chiesa Ortodossa, a proclamare e confessare le seguenti verità: 1. “Il mio regno non e’ di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non e’ di quaggiu’” (Gv 18,36). Noi affermiamo che lo scopo e il compimento divinamente designato della storia, il suo telos, e’ la venuta del Regno del nostro Signore Gesu’ Cristo, un Regno di giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo, un Regno attestato dalla Sacra Scrittura e autorevolmente interpretato dai Padri. Questo è il Regno a cui partecipiamo con un assaggio in ogni Santa Liturgia: “Sia benedetto il Regno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli!” (Divina Liturgia). Questo regno è l’unico fondamento e autorita’ per gli ortodossi, anzi per tutti i cristiani. Non c’e’ altra fonte di rivelazione, nessuna base per la comunita’, la societa’, lo stato, la legge, l’identita’ personale e l’insegnamento, per l’Ortodossia stessa in quanto Corpo del Cristo Vivente, se non quella che e’ rivelata in, da e attraverso il nostro Signore Gesu’ Cristo e lo Spirito di Dio. Pertanto, condanniamo come non ortodosso e respingiamo qualsiasi insegnamento che cerchi di sostituire il Regno di Dio visto dai profeti, annunciato e inaugurato da Cristo, ammaestrato dagli Apostoli, ricevuto come sapienza dalla Chiesa, enunciato come dogma dai Padri, e vissuto in ogni Santa Liturgia,