
BookCity Milano 2024 in Fondazione Ambrosianeum
Quest’anno la nostra Fondazione ospiterà sei eventi della cornice di BookCity Milano 2024!
Potrete trovare il programma completo QUI
La scuola ha a che fare con la guerra?
Con Roberta Leoni e Annabella Coiro. A cura dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell’università
Da anni, con protocolli d’Intesa tra Ministero dell’Istruzione e della Difesa, le Forze Armate e le Forze di Polizia entrano nelle scuole in qualità di “formatori”, tengono lezioni su vari argomenti, sostituendosi alle/ai docenti, e organizzano visite a basi militari o caserme. Tali attività conducono a “normalizzare” la guerra e sottintendono il sostegno ai gruppi economici dell’industria degli armamenti. Al tempo stesso alcunə docenti cercano di tracciare le coordinate di un’educazione per la pace e la nonviolenza, che possa diventare orizzonte imprescindibile nelle scuole di ogni ordine e grado e patrimonio consolidato di tuttə. L’evento verterà intorno a questi temi, grazie al lavoro svolto dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, il quale è vigile per contrastare la presenza dei militari nelle scuole e la “cultura della difesa” e ha riunito intorno a sé docenti e associazioni che mettono a disposizione le proprie energie e competenze.
Da Chatila a Gaza: profughi di ieri e di oggi
Con Marco Dotti, Christian Raimo e Federica Fracassi
A quarantadue anni dall’invasione in Libano dei campi profughi di Sabra e Chatila la testimonianza di Jean Genet resta un monito contro la violenza di ogni guerra.
Nel tempio delle ombreluci. Un viaggio alla scoperta dei nostri sogni (11+ anni)
Con Viola Marchesi (Susanna Ciucci e Ilenia Provenzi)
Il tempio dei sogni dimenticati è un romanzo fantasy ambientato in un Giappone magico e ricco di leggende. Si visiterà il mondo di Nami, la protagonista, una giovane aspirante samurai che, quando suo fratello scompare, decide di andare a cercarlo in un luogo avvolto dal mistero: con l’aiuto di Kaito e della volpe guardiana Yu, entra nel Tempio della Nebbia Perenne, mettendo in gioco la propria vita e il proprio sogno. La storia si svolge nel periodo che porta a Tanabata, la “festa delle stelle innamorate”, l’unico giorno in cui le due stelle Vega e Altair si possono riunire. In occasione di questo magico evento, in Giappone si usa scrivere su un cartoncino il proprio sogno, per poi appenderlo a un ramo di bambù. Durante questo incontro, si farà lo stesso: si scriveranno i nostri sogni su un cartoncino, si esplorerà la città delle ombreluci e si appenderanno i desideri nella foresta di bambù. Si dovrà però fare attenzione agli yōkai, gli spiriti malvagi che infestano il tempio. In questo incontro i ragazzi potranno riflettere sugli ostacoli e le difficoltà che possono allontanarli dai loro sogni, affinché siano pronti ad affrontare gli yōkai e a difendere i propri desideri più autentici.
Domani c’è scuola
Con Antonella Di Bartolo
“Quando mi sono ritrovata a scegliere la sede per il primo incarico da preside, tra tutte le scuole disponibili ho fatto una scelta di territorio, di quartiere, di impegno, d’amore. L’Istituto Comprensivo Statale Sperone-Pertini si trovava lì, nei pressi dei luoghi di don Pino Puglisi. E io non sarei potuta andare altrove.” Quando vince il concorso da preside, dopo diversi anni di insegnamento della lingua inglese, Antonella Di Bartolo scopre la sua vocazione profonda: fare della scuola, della “sua” scuola, il motore del cambiamento civile e culturale degli studenti e di un quartiere intero. Forte di questa profonda motivazione, la preside sceglie di partire da una scuola in disarmo: l’Istituto Sperone-Pertini nei quartieri Sperone e Brancaccio, Palermo, zona tristemente nota per l’omicidio di padre Puglisi e per una storica compromissione mafiosa. Nell’ufficio scolastico regionale un funzionario all’atto della firma del contratto le porge le sue ironiche e testuali “condoglianze”, ma Di Bartolo non si scoraggia, anzi: è proprio in quel luogo che sente di dover andare. Comincia dai genitori, ingaggiando un’azione di convincimento porta a porta, in cartoleria, dal panettiere, bussando ai portoni delle case popolari, trovandoli a volte avversi allo Stato, ma ancor più spesso semplicemente ignari dei diritti dei loro figli. E lentamente la scuola, su cui pendeva la minaccia della chiusura, si ripopola di studenti. La riempie poi di stimoli, di insegnanti motivati e di attività educative, facendo sì che per questi bambini e bambine, ragazzi e ragazze si aprano orizzonti interessanti e talvolta in netto contrasto con il vissuto familiare. Il risultato è che oggi l’Istituto Sperone-Pertini è un luogo di apprendimento in cui docenti, genitori, allieve e allievi intessono insieme ogni giorno una splendida trama di civismo positivo.
Tutto quello che (non) sappiamo delle fiabe
Con Silvia Andreoli e Fernando Coratelli
Comunemente considerate storie per i più piccoli, le fiabe nascondono un universo inesplorato e complesso. Nate nella notte dei tempi come forma di narrazione arcaica, le fiabe hanno conservato lo status che le ha sempre caratterizzate – quello di rappresentare uno spazio d’eccezione, al di fuori delle regole sociali dominanti, nell’ambito del quale prendono voce attraverso animali, oggetti incantati, folletti e fagioli magici, tutti coloro che, nel mondo dei grandi, sono costretti alla marginalità e al silenzio. In un libro a metà tra esplorazione antropologica e trattato storico, Silvia Andreoli presenta la fiaba come genere prediletto della fantasia e della libertà, in cui prendono forma aspirazioni, angosce e rivincite dei piccoli sui grandi.
Cos’è la normalità? Storia di una società piena di caselle da riempire
Con Fabrizio Acanfora, Valentina Tomirotti e Irene Facheris
Da uno dei più noti autori e attivisti italiani sul tema della disabilità, una storia del concetto di normalità… differente da tutte le altre.
