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SUMMARY:BookCity Milano 2024 in Fondazione Ambrosianeum
DESCRIPTION:Quest’anno la nostra Fondazione ospiterà sei eventi della cornice di BookCity Milano 2024! \nPotrete trovare il programma completo QUI \n  \n\n\n\n\n\n14 November 2024\nOre 17:30\n\n\n\nLa scuola ha a che fare con la guerra?\nCon Roberta Leoni e Annabella Coiro. A cura dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell’università\n\n\n\n\n\n\n\n\nDa anni\, con protocolli d’Intesa tra Ministero dell’Istruzione e della Difesa\, le Forze Armate e le Forze di Polizia entrano nelle scuole in qualità di “formatori”\, tengono lezioni su vari argomenti\, sostituendosi alle/ai docenti\, e organizzano visite a basi militari o caserme. Tali attività conducono a “normalizzare” la guerra e sottintendono il sostegno ai gruppi economici dell’industria degli armamenti. Al tempo stesso alcunə docenti cercano di tracciare le coordinate di un’educazione per la pace e la nonviolenza\, che possa diventare orizzonte imprescindibile nelle scuole di ogni ordine e grado e patrimonio consolidato di tuttə. L’evento verterà intorno a questi temi\, grazie al lavoro svolto dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università\, il quale è vigile per contrastare la presenza dei militari nelle scuole e la “cultura della difesa” e ha riunito intorno a sé docenti e associazioni che mettono a disposizione le proprie energie e competenze. \n\n  \n\n\n\n\n\n14 November 2024\nOre 19:00\n\n\n\nDa Chatila a Gaza: profughi di ieri e di oggi\nCon Marco Dotti\, Christian Raimo e Federica Fracassi\n\n\n\n\n\n\n\n\nA quarantadue anni dall’invasione in Libano dei campi profughi di Sabra e Chatila la testimonianza di Jean Genet resta un monito contro la violenza di ogni guerra. \n\n  \n\n\n\n\n\n\n16 November 2024\nOre 12:00\n\n\n\nNel tempio delle ombreluci. Un viaggio alla scoperta dei nostri sogni (11+ anni)\nCon Viola Marchesi (Susanna Ciucci e Ilenia Provenzi)\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl tempio dei sogni dimenticati è un romanzo fantasy ambientato in un Giappone magico e ricco di leggende. Si visiterà il mondo di Nami\, la protagonista\, una giovane aspirante samurai che\, quando suo fratello scompare\, decide di andare a cercarlo in un luogo avvolto dal mistero: con l’aiuto di Kaito e della volpe guardiana Yu\, entra nel Tempio della Nebbia Perenne\, mettendo in gioco la propria vita e il proprio sogno. La storia si svolge nel periodo che porta a Tanabata\, la “festa delle stelle innamorate”\, l’unico giorno in cui le due stelle Vega e Altair si possono riunire. In occasione di questo magico evento\, in Giappone si usa scrivere su un cartoncino il proprio sogno\, per poi appenderlo a un ramo di bambù. Durante questo incontro\, si farà lo stesso: si scriveranno i nostri sogni su un cartoncino\, si esplorerà la città delle ombreluci e si appenderanno i desideri nella foresta di bambù. Si dovrà però fare attenzione agli yōkai\, gli spiriti malvagi che infestano il tempio. In questo incontro i ragazzi potranno riflettere sugli ostacoli e le difficoltà che possono allontanarli dai loro sogni\, affinché siano pronti ad affrontare gli yōkai e a difendere i propri desideri più autentici. \n  \n\n\n\n\n\n\n16 November 2024\nOre 14:00\n\n\n\nDomani c’è scuola\nCon Antonella Di Bartolo\n\n\n\n\n\n\n\n\n“Quando mi sono ritrovata a scegliere la sede per il primo incarico da preside\, tra tutte le scuole disponibili ho fatto una scelta di territorio\, di quartiere\, di impegno\, d’amore. L’Istituto Comprensivo Statale Sperone-Pertini si trovava lì\, nei pressi dei luoghi di don Pino Puglisi. E io non sarei potuta andare altrove.” Quando vince il concorso da preside\, dopo diversi anni di insegnamento della lingua inglese\, Antonella Di Bartolo scopre la sua vocazione profonda: fare della scuola\, della “sua” scuola\, il motore del cambiamento civile e culturale degli studenti e di un quartiere intero. Forte di questa profonda motivazione\, la preside sceglie di partire da una scuola in disarmo: l’Istituto Sperone-Pertini nei quartieri Sperone e Brancaccio\, Palermo\, zona tristemente nota per l’omicidio di padre Puglisi e per una storica compromissione mafiosa. Nell’ufficio scolastico regionale un funzionario all’atto della firma del contratto le porge le sue ironiche e testuali “condoglianze”\, ma Di Bartolo non si scoraggia\, anzi: è proprio in quel luogo che sente di dover andare. Comincia dai genitori\, ingaggiando un’azione di convincimento porta a porta\, in cartoleria\, dal panettiere\, bussando ai portoni delle case popolari\, trovandoli a volte avversi allo Stato\, ma ancor più spesso semplicemente ignari dei diritti dei loro figli. E lentamente la scuola\, su cui pendeva la minaccia della chiusura\, si ripopola di studenti. La riempie poi di stimoli\, di insegnanti motivati e di attività educative\, facendo sì che per questi bambini e bambine\, ragazzi e ragazze si aprano orizzonti interessanti e talvolta in netto contrasto con il vissuto familiare. Il risultato è che oggi l’Istituto Sperone-Pertini è un luogo di apprendimento in cui docenti\, genitori\, allieve e allievi intessono insieme ogni giorno una splendida trama di civismo positivo. \n\n\n\n\n\n\n16 November 2024\nOre 16:00\n\n\n\nTutto quello che (non) sappiamo delle fiabe\nCon Silvia Andreoli e Fernando Coratelli\n\n\n\n\n\n\n\n\nComunemente considerate storie per i più piccoli\, le fiabe nascondono un universo inesplorato e complesso. Nate nella notte dei tempi come forma di narrazione arcaica\, le fiabe hanno conservato lo status che le ha sempre caratterizzate – quello di rappresentare uno spazio d’eccezione\, al di fuori delle regole sociali dominanti\, nell’ambito del quale prendono voce attraverso animali\, oggetti incantati\, folletti e fagioli magici\, tutti coloro che\, nel mondo dei grandi\, sono costretti alla marginalità e al silenzio. In un libro a metà tra esplorazione antropologica e trattato storico\, Silvia Andreoli presenta la fiaba come genere prediletto della fantasia e della libertà\, in cui prendono forma aspirazioni\, angosce e rivincite dei piccoli sui grandi. \n\n\n\n\n\n\n16 November 2024\nOre 18:00\n\n\nRotonda del Pellegrini (Ambrosianeum)\n\n\n\nCos’è la normalità? Storia di una società piena di caselle da riempire\nCon Fabrizio Acanfora\, Valentina Tomirotti e Irene Facheris\n\n\n\n\n\n\n\n\nDa uno dei più noti autori e attivisti italiani sul tema della disabilità\, una storia del concetto di normalità… differente da tutte le altre. \n\n\n\n\n 
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