
Il futuro della medicina sarà ancora umano?
Una tavola rotonda promossa dall’Associazione Medici Cattolici Italiani – Sezione Santa Beretta Molla, Milano
L’intelligenza artificiale, la robotica e la medicina personalizzata stanno ridisegnando il modo di curare. Ma cosa resta, in questo scenario, della relazione tra medico e paziente? Può una macchina simulare l’umano, e fino a che punto è giusto lasciarglielo fare? L’Associazione Medici Cattolici Italiani, sezione di Milano, invita a una mattinata di confronto tra medici, filosofi e protagonisti della sanità per interrogarsi sul futuro della professione e sul valore della persona nella cura, soprattutto quella dei più fragili.
Dopo l’intervento di S.E. Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, dal titolo Questo solo abbiamo: d’essere umani, prenderanno la parola:
- Carlo Costantini, Direttore Sanitario Opera San Francesco, su una medicina di qualità per gli “ultimi”;
- Giorgio Bordin, Direttore U.O.C. Medicina Generale, Ospedale di Vimercate (ASST Brianza) e Presidente dell’Associazione Medicina e Persona, sulla complessità dei sistemi sanitari e la sfida della libertà;
- Adriano Pessina, già Ordinario di Filosofia morale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, sul rapporto tra medico e paziente nell’epoca dell’IA e della robotica;
- Alessandro Aiuti, Ordinario di Pediatria all’Università Vita-Salute San Raffaele e Vicedirettore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica, sulla medicina personalizzata e la sua reale capacità risolutiva;
- Eleonora Tobaldini, Direttore della Scuola di Specialità in Medicina di Comunità e delle cure primarie, Università degli Studi di Milano, sul rapporto tra cronicità e qualità delle cure.
Modera Luigi Ripamonti, medico, giornalista e responsabile di Corriere Salute.
Per informazioni: presidenza@amcimilano.it – www.amcimilano.it
La partecipazione è libera e gratuita.



