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SUMMARY:LE CICATRICI DELLA TERRA. Nigeria: dal terrorismo alla politica\, dal Borno al Benue
DESCRIPTION:È dedicato al reportage in NIGERIA di Carlo Cozzoli il quinto e ultimo incontro intorno alla mostra FEDE e GUERRA. \nCon Carlo COZZOLI\, fotografo e autore\nFrancesco MAVIGLIA\, video-giornalista\ndon Gideon OBASOGIE\, sacerdote della diocesi di Maiduguri\, Nigeria \nIntroduce: Fabio PIZZUL\, presidente Fondazione Ambrosianeum \nAl termine\, proiezione del cortometraggio di Francesco MAVIGLIA \n15 giugno 2025\, Yelwata. Nigeria\, 200 morti. Bambini segnati dal machete\, corpi bruciati\, case distrutte. I pastori Fulani\, colpevoli di uno dei più grandi massacri degli ultimi anni\, stanno devastando la regione centrale della Middle Belt. Terra necessaria ai nomadi di fede musulmana per la transumanza del bestiame\, così ambita da spingerli alla devastazione di intere comunità cristiane. Oggi del villaggio non rimane quasi niente. Le testimonianze riflettono l’orrore: quasi tutti i superstiti hanno perso un familiare.\nUccisi a colpi di machete\, fucilati o arsi vivi. Chi ha tentato di salvarli porta su di sé le cicatrici lasciate dal fuoco che ha tentato di attraversare nel tentativo di sottrarre figli o fratelli dalle case incendiate dai Fulani. I superstiti – circa 3.000 persone – ora vivono sfollati nei campi profughi di Makurdi\, nel Benue\, luoghi che il governo cerca di nascondere\, ulteriore segnale della complicità di una leadership a maggioranza musulmana\, impaurita dalla perdita di potere politico in caso di un’azione decisa a difesa dei cristiani. \nA seguire visita guidata della mostra FEDE e GUERRA con gli autori. \nLa partecipazione all’incontro è libera e gratuita.
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SUMMARY:Nel nome della terra. Armenia: storia\, conflitto e identità nel Caucaso
DESCRIPTION:È dedicato all’Armenia il secondo degli incontri intorno alla mostra FEDE e GUERRA. \ncon Antonia ARSLAN\, scrittrice\nAlberto PERATONER\, docente Facoltà Teologica del Triveneto – Padova\ne direttore dell’Ufficio Cultura del Patriarcato di Venezia\nMarco CREMONESI\, fotografo \nIntroduce: Fabio PIZZUL\, presidente Fondazione Ambrosianeum \nCon la partecipazione musicale di Ani BALIAN accompagnata dal maestro Gianfranco IUZZOLINO \nUn viaggio nella storia millenaria dell’Armenia\, una terra di confine dove identità\, memoria e territorio si intrecciano in modo profondo e spesso doloroso. Una lettura storica e geopolitica che attraversa le radici dei conflitti che hanno segnato il Caucaso meridionale\, con particolare attenzione alla questione armena\, al genocidio del 1915 e alle tensioni contemporanee legate al Nagorno Karabakh. Senza dimenticare il ruolo della terra come elemento fondante dell’identità armena\, esplorando come storia\, religione\, diaspora e conflitto continuino a plasmare il presente di un popolo al centro di equilibri regionali complessi e instabili. \nA seguire visita guidata della mostra FEDE e GUERRA con gli autori  \nLa partecipazione all’incontro è libera e gratuita. \n  \nI prossimi appuntamenti: \n– 09 Febbraio 2026 Rivoluzione in Myanmar (Myanmar) \n– 26 Febbraio 2026 La terza guerra (Libano) \n– 17 marzo 2026 Cicatrici della terra (Nigeria)
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SUMMARY:SIRIA INTIMA'
DESCRIPTION:È dedicato alla Siria il primo degli incontri intorno alla mostra FEDE e GUERRA. \ncon Claudio ANTONELLI\, vicedirettore de IlSole24Ore\, Elena BOLOGNESI\, editor e traduttrice\, Davide CANELLA\, fotografo\, Jacopo MOCCHI\, giornalista. \nIn collegamento: Padre Bahjat KARAKACH\, parroco della Chiesa Latina di Aleppo\, padre Jihad YOUSSEF\, priore del monastero di Dier Mar Musa. \nIntroduce: Fabio PIZZUL\, presidente Fondazione Ambrosianeum \nL’incontro nasce dall’esigenza di comprendere più a fondo le dinamiche sociali politiche che stanno segnando la lenta e complessa rinascita del Paese. Dopo oltre un decennio di conflitto\, la Siria si trova oggi in una fase di transizione fragile\, in cui convivono speranze di ricostruzione\, ferite ancora aperte e sfide umanitarie enormi. Il sentimento di appartenenza e la fede continuano a legare intere comunità segnate da anni di violenze settarie. Un filo rosso di incertezza unisce i fedeli di Damasco\, le vittime degli attentati di Mar Elias\, gli abitanti di Basser e Kharaba\, fino alle combattenti assire Nutoro del Rojava. E nel silenzio del monastero di Deir Mar Musa\, fondato da padre Paolo Dall’Oglio\, sopravvive il sogno di un dialogo abramitico\, fragile ma necessario\, tra cristiani e musulmani. \nA seguire visita guidata della mostra FEDE e GUERRA con gli autori  \nLa partecipazione all’incontro è libera e gratuita. \n  \nI prossimi appuntamenti: \n– 29 Gennaio 2026 Nel nome della terra (Armenia) \n– 09 Febbraio 2026 Rivoluzione in Myanmar (Myanmar) \n– 26 Febbraio 2026 La terza guerra (Libano) \n– 17 marzo 2026 Cicatrici della terra (Nigeria)
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SUMMARY:Fede e Guerra. Mostra fotografica del collettivo MEMORA
DESCRIPTION:Ambrosianeum e Memora presentano la mostra fotografica FEDE e GUERRA dal 27 ottobre 2025 al 6 aprile 2026 presso gli spazi di Ambrosianeum. La mostra è promossa da Ambrosianeum e collettivo Memora\, con il patrocinio di Arcidiocesi di Milano\, Università Cattolica del Sacro Cuore\, Pime e il contributo di Fondazione BCC\, CCL – Consorzio cooperative lavoratori e Bink’s. \nFede e Guerra è un progetto collettivo e un’opera aperta. Attraverso gli sguardi dei fotografi Carlo Cozzoli\, Davide Canella\, Alessandro Cimma e Marco Cremonesi\, si raccontano diversi conflitti attuali del mondo in cui viviamo: Armenia\, Siria\, Libano\, Myanmar e Nigeria sono i luoghi dove sono state scattate le fotografie che compongono la mostra. Con un particolare allestimento nella cupola superiore della Rotonda dei Pellegrini\, la mostra conferma quanto la fede sia un tema impossibile da non trattare quando si affrontano i reportage di guerra. \nUn calendario di incontri con ospiti e testimoni che porteranno le loro esperienze e riflessioni su temi centrali dell’iniziativa\, arricchisce il progetto della mostra: il 17 dicembre 2025 alle ore 18 il fotografo Davide Canella presenta il suo lavoro dedicato alla Siria a cui farà seguito il 29 gennaio 2026 Marco Cremonesi con l’intervento sull’Armenia\, il 9 febbraio 2026 Carlo Cozzoli racconta il Myanmar\, il 26 febbraio2026 è la volta della Libano con Alessandro Cimma\, infine la Nigeria il 17 marzo 2026. \nIngresso libero\, sabato e domenica dalle ore 11 alle 18 e nei giorni feriali su prenotazione a memoracollective@gmail.com \nOpening: lunedì 27 ottobre 2025 ore 18.30
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