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SUMMARY:Mostra "La storia mai raccontata". Italiani prigionieri negli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale: un’esperienza di incontri\, dignità e legami umani che hanno unito due popoli oltre il conflitto
DESCRIPTION:Opening: 4 giugno 2026\, ore 18:00\nPeriodo di apertura: dal 4 al 12 giugno 2026\nOrario: nei giorni feriali su prenotazione; sabato e domenica dalle ore 11.00 alle ore 19.00 \ncon un intervento di ALFREDO CANAVERO – centro per gli studi di politica estera e opinione pubblica\, Università degli studi di Milano\, e in collegamento ELENA BELLINA\, New York University\, e ALAN PERRY\, Gettysburg College.\n\nLa mostra presentata da AMPIL – Associazione per la Memoria dei Prigionieri Italiani a Letterkenny – porta alla luce una pagina ancora poco conosciuta all’interno del secondo conflitto mondiale: quella dei soldati italiani per i quali il luogo di prigionia finì per trasformarsi in spazio di incontro umano\, relazioni e vita quotidiana condivisa. Molti di quei ragazzi reduci da settimane di durissima guerra in Africa\, negli Stati Uniti del fronte opposto\, ritrovarono pezzi di umanità: Sinceramente\, credo che lì ho trascorso i giorni più belli della mia vita\, scrisse il soldato di Fanteria Antonio Falanga ricordando la permanenza a Camp Letterkenny. \nAttraverso fotografie\, testimonianze e materiali originali\, la mostra – realizzata dalla giornalista Giorgia Magni\, membro del comitato scientifico di AMPIL – non si limita a raccontare un episodio storico\, ma prova a ricostruire il tratto esperienziale di quei giovani soldati\, e lo fa lasciando la parola ai protagonisti\, alle lettere\, alle pagine di diario\, alle fotografie\, a ciò che di artistico produssero durante la prigionia. \nA ricostruire questa storia è il lavoro di AMPIL\, che da anni raccoglie testimonianze\, fotografie\, lettere e documenti insieme a studiosi americani e alla comunità di Chambersburg. Una comunità che accolse quei giovani soldati italiani lontani da casa e che continua ancora oggi a mantenerne viva la memoria.  \n«Ambrosianeum è da sempre attento alla storia del Dopoguerra\, gli anni in cui la fondazione stessa vide luce\, e per questo e non solo\, ha deciso di promuovere questo progetto\, insieme a AMPIL\, per portare l’attenzione su evento poco noto ma significativo\, nel solco della sua tradizionale ricerca in merito alla storia del secondo Novecento»\, sono le parole di Fabio Pizzul\, presidente di Fondazione Ambrosianeum.
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LOCATION:Fondazione Ambrosianeum\, Via delle Ore\, 3\, Milano\, Italia
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SUMMARY:Pianeta Brera. Opere fotografiche di Roberto Ricci
DESCRIPTION:Mercoledì 6 maggio alle ore 18.00 presso la Fondazione Ambrosianeum – via delle Ore\, 3 a Milano – inaugura la mostra Pianeta Brera\, opere fotografiche di Roberto Ricci. Una selezione di cinquanta opere\, frutto di un lungo lavoro di ricerca di Ricci\, sviluppatosi in diversi momenti\, ma coerentemente al titolo\, avente per oggetto i luoghi\, gli spazi espositivi\, i protagonisti del quartiere che a Milano\, ma anche internazionalmente\, è vissuto come luogo dell’Arte\, e ancora un vero e proprio atto di amore per l’Arte e la Fotografia: Brera\, un sussurro nel cuore di Milano\, un luogo dove il tempo sembra rallentare per lasciare spazio alla bellezza.  \nLa mostra è scandita per ideali capitoli che disegnano un itinerario tra i protagonisti e le evidenze che\, intorno al Palazzo di Brera\, hanno contribuito a renderlo il quartiere dell’Arte di Milano. In primo luogo\, le presenze storiche\, lo studio di Piero Manzoni\, l’ex chiesa di san Carpoforo\, il Jamaica\, i negozi di Belle Arti\, le Gallerie d’arte. Poi il Palazzo di Brera\, un ideale scrigno di saperi\, che mette insieme la monumentalità del cortile e della Pinacoteca\, con la vitalità dei quattromila allievi dell’Accademia. E infine gli artisti che in questo ambiente si sono formati\, e che continuano a frequentare anche come docenti dell’Accademia di Belle Arti\, con un’idea di trasversalità che accosta Maestri di fama consolidata a più giovani\, ritratti anche in momenti di lavoro in studio. \nLa mostra\, curata da Renato Galbusera e supportata da Reinvest S.p.A.\, sarà visitabile sino al prossimo 24 maggio con il seguente orario: nei giorni feriali su prenotazione all’indirizzo mail robertoriccibn@gmail.com; venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00\, sabato e domenica dalle ore 11.00 alle ore 19.00. \n  \nIngresso libero \n  \nRoberto Ricci fotografo per mestiere e per passione\, classe 1950\, napoletano per nascita e per scelta\, ha prestato servizio per circa 39 anni nel Ministero dei Beni Culturali (laboratorio fotografico) tra Taranto\, Napoli e Milano. Ha affiancato da sempre al lavoro di riproduzione di opere d’arte\, una ricerca di carattere umanista dedicata al ritratto ambientale in b/n (ai sali d’argento). Ha all’attivo pubblicazioni con il Ministero e progetti in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti. Sono numerose le sue mostre personali in Italia e all’estero. \nRenato Galbusera è nato a Milano nel 1950\, si diploma al liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Brera dove è stato titolare della Cattedra di Pittura. Dalla fine degli anni Settanta è promotore di iniziative culturali\, tra le quali tutte le edizioni di Venature\, Naturarte\, Europe art and Languages\, Arte nello spazio pubblico. Dal 1983 espone con Pino Di Gennaro\, Maria Jannelli\, Antonio Miano e Claudio Zanini con la denominazione di “5 artisti a Milano”. Ha sviluppato una particolare attenzione per il rapporto tra arte visiva ed architettura. Sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private. Vive e lavora a Milano.
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SUMMARY:LE CICATRICI DELLA TERRA. Nigeria: dal terrorismo alla politica\, dal Borno al Benue
DESCRIPTION:È dedicato al reportage in NIGERIA di Carlo Cozzoli il quinto e ultimo incontro intorno alla mostra FEDE e GUERRA. \nCon Carlo COZZOLI\, fotografo e autore\nFrancesco MAVIGLIA\, video-giornalista\ndon Gideon OBASOGIE\, sacerdote della diocesi di Maiduguri\, Nigeria \nIntroduce: Fabio PIZZUL\, presidente Fondazione Ambrosianeum \nAl termine\, proiezione del cortometraggio di Francesco MAVIGLIA \n15 giugno 2025\, Yelwata. Nigeria\, 200 morti. Bambini segnati dal machete\, corpi bruciati\, case distrutte. I pastori Fulani\, colpevoli di uno dei più grandi massacri degli ultimi anni\, stanno devastando la regione centrale della Middle Belt. Terra necessaria ai nomadi di fede musulmana per la transumanza del bestiame\, così ambita da spingerli alla devastazione di intere comunità cristiane. Oggi del villaggio non rimane quasi niente. Le testimonianze riflettono l’orrore: quasi tutti i superstiti hanno perso un familiare.\nUccisi a colpi di machete\, fucilati o arsi vivi. Chi ha tentato di salvarli porta su di sé le cicatrici lasciate dal fuoco che ha tentato di attraversare nel tentativo di sottrarre figli o fratelli dalle case incendiate dai Fulani. I superstiti – circa 3.000 persone – ora vivono sfollati nei campi profughi di Makurdi\, nel Benue\, luoghi che il governo cerca di nascondere\, ulteriore segnale della complicità di una leadership a maggioranza musulmana\, impaurita dalla perdita di potere politico in caso di un’azione decisa a difesa dei cristiani. \nA seguire visita guidata della mostra FEDE e GUERRA con gli autori. \nLa partecipazione all’incontro è libera e gratuita.
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SUMMARY:Milano Map Fair
DESCRIPTION:Torna la Milano Map Fair: nel cuore di Milano la fiera internazionale di cartografia antica e vedutistica.\nLa mostra vedrà esposti i suoi preziosi esemplari alla Rotonda del Pellegrini nei giorni 16 e 17 Gennaio 2026.\nLa fiera internazionale dedicata alla cartografia e alle stampe antiche che\, per la rilevanza dei pezzi proposti si è ormai affermata come la più importante in Italia\, ospiterà mercanti provenienti da ogni parte d’Italia e importanti presenze europee e internazionali.\n\nOrario: 16 gennaio – 14\,30/18\,00 e 17 gennaio – 10\,30/17\,00\n\nL’evento è ad ingresso libero  \n\n\n  \n 
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SUMMARY:Fede e Guerra. Mostra fotografica del collettivo MEMORA
DESCRIPTION:Ambrosianeum e Memora presentano la mostra fotografica FEDE e GUERRA dal 27 ottobre 2025 al 6 aprile 2026 presso gli spazi di Ambrosianeum. La mostra è promossa da Ambrosianeum e collettivo Memora\, con il patrocinio di Arcidiocesi di Milano\, Università Cattolica del Sacro Cuore\, Pime e il contributo di Fondazione BCC\, CCL – Consorzio cooperative lavoratori e Bink’s. \nFede e Guerra è un progetto collettivo e un’opera aperta. Attraverso gli sguardi dei fotografi Carlo Cozzoli\, Davide Canella\, Alessandro Cimma e Marco Cremonesi\, si raccontano diversi conflitti attuali del mondo in cui viviamo: Armenia\, Siria\, Libano\, Myanmar e Nigeria sono i luoghi dove sono state scattate le fotografie che compongono la mostra. Con un particolare allestimento nella cupola superiore della Rotonda dei Pellegrini\, la mostra conferma quanto la fede sia un tema impossibile da non trattare quando si affrontano i reportage di guerra. \nUn calendario di incontri con ospiti e testimoni che porteranno le loro esperienze e riflessioni su temi centrali dell’iniziativa\, arricchisce il progetto della mostra: il 17 dicembre 2025 alle ore 18 il fotografo Davide Canella presenta il suo lavoro dedicato alla Siria a cui farà seguito il 29 gennaio 2026 Marco Cremonesi con l’intervento sull’Armenia\, il 9 febbraio 2026 Carlo Cozzoli racconta il Myanmar\, il 26 febbraio2026 è la volta della Libano con Alessandro Cimma\, infine la Nigeria il 17 marzo 2026. \nIngresso libero\, sabato e domenica dalle ore 11 alle 18 e nei giorni feriali su prenotazione a memoracollective@gmail.com \nOpening: lunedì 27 ottobre 2025 ore 18.30
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