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SUMMARY:“Abitare è condividere. La casa tra incontro\, dignità e cura”\, la seconda tappa del percorso socio-politico della Diocesi di Milano per leggere il presente e generare futuro
DESCRIPTION:Sabato 14 febbraio alle ore 9.45 la seconda tappa del percorso socio-politico che vuole affrontare il tema dell’abitare oggi.\n“Casa” è un luogo di dignità\, creatività e responsabilità condivisa. \nUn incontro con Silvano Petrosino\, filosofo\, Valeria Negrini\, Forum Terzo Settore Lombardia\, Mauro Guerra\, presidente di ANCI Lombardia\, e mons. Luca Bressan\, vicario episcopale per la Cultura\, la Carità\, la Missione e l’Azione Sociale presso la Curia di Milano. \nChe cosa significa oggi abitare? In un tempo segnato da solitudini urbane\, disuguaglianze abitative e città che spesso producono sofferenza\, la casa torna a interrogare profondamente il nostro modo di vivere\, di stare insieme e di costruire comunità. A questa domanda intende rispondere l’incontro “Abitare è condividere. La casa tra incontro\, dignità e cura”. L’evento si inserisce nella seconda sessione del corso “Custodire l’umano: terra\, casa e lavoro”\, promosso dal Servizio per la Pastorale Sociale e il Lavoro dell’Arcidiocesi di Milano\, come seconda tappa di un percorso socio-politico dedicato al tema dell’abitare oggi. \nL’abitare non è solo un fatto privato o abitativo\, ma un nodo centrale delle sfide sociali contemporanee: accoglienza\, inclusione\, dignità e cura sono le parole chiave per rispondere a realtà complesse come la marginalità\, la precarietà e la frammentazione delle comunità. Questo incontro vuole essere uno spazio di riflessione e confronto utile per chi\, a diversi livelli\, opera per costruire città più accoglienti e politiche abitative più giuste\, in cui la casa diventi davvero un luogo di crescita umana e solidarietà. \nLa casa non è solo uno spazio fisico\, ma un luogo umano e simbolico: è dignità\, responsabilità condivisa\, accoglienza. È l’ambiente in cui la vita prende forma attraverso le relazioni\, l’incontro con l’altro e la possibilità di sentirsi parte di una comunità. Come ricorda Papa Francesco\, la casa rappresenta «la ricchezza umana più preziosa»\, il luogo in cui si impara a ricevere e donare amore. \nCuore dell’incontro sarà l’approfondimento filosofico di Silvano Petrosino\, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore\, che guiderà una riflessione intensa sul significato dell’abitare come dimensione essenziale dell’esistenza umana. L’uomo non solo abita\, ma è anche abitato: dall’alterità dell’altro\, dall’interiorità\, dall’Altro. È questa apertura costitutiva che rende la casa qualcosa di diverso da una tana o da uno spazio chiuso e difensivo\, ma anche da un luogo totalmente aperto e privo di intimità. \nL’abitare autentico\, infatti\, chiede una giusta misura: tra chiusura e apertura\, tra protezione e ospitalità\, tra coltivare e custodire. Una prospettiva che illumina anche le grandi questioni sociali del nostro tempo — dall’accoglienza alle politiche abitative\, dal lavoro all’economia — richiamando la responsabilità di costruire città e comunità che mettano davvero la persona al centro. \nLa mattinata si aprirà con un momento di preghiera e meditazione spirituale. Un’occasione preziosa per fermarsi a riflettere su una domanda che riguarda ciascuno di noi: da quale luogo guardiamo la vita? E soprattutto\, come possiamo imparare ad abitare — insieme — in modo più umano\, giusto e condiviso. \nPer scaricare la locandina cumulativa clicca QUI. \nLa partecipazione è gratuita e aperta a tutti coloro che desiderano pensare insieme la bellezza dell’impegno sociale e politico.\nIscrizione obbligatoria\, cliccare QUI \nÈ possibile iscriversi all’intero percorso o a singoli incontri.\nPer ogni incontro seguirà locandina specifica con il programma dettagliato.\nPer informazioni: sociale@diocesi.milano.it
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SUMMARY:La rivoluzione della dignità del lavoro\, della giustizia sociale\, della solidarietà inclusiva. Percorso socio-politico 2026
DESCRIPTION:La Diocesi di Milano propone per l’anno 2025-2026 un percorso socio-politico intitolato Custodire l’umano: terra\, casa e lavoro\, pensato per chi desidera comprendere in profondità le sfide del presente\, orientare le proprie scelte alla luce della fede e contribuire alla costruzione di una società più giusta\, solidale e fraterna. Non si tratta di una semplice serie di incontri\, ma di un cammino generativo\, uno spazio di riflessione\, dialogo e confronto\, dove conoscenza ed esperienza\, pensiero e azione\, fede e responsabilità sociale si intrecciano in un percorso di crescita comune. \nIl percorso nasce dalla convinzione che la fede non possa restare confinata nella sfera privata\, ma chiami ciascuno a prendersi cura del mondo\, delle relazioni e delle comunità\, riconoscendo la dignità di ogni persona e impegnandosi concretamente per il bene comune. Custodire l’umano significa assumersi la responsabilità di ciò che è fragile\, prezioso e indispensabile alla vita individuale e comunitaria\, leggere i segni dei tempi e le ferite del mondo\, e tradurre questa consapevolezza in azioni concrete\, coerenti e sostenibili. \nLe tre dimensioni fondamentali della dignità – terra\, casa e lavoro – guidano il percorso e costituiscono il filo conduttore della riflessione. La Terra è la nostra casa comune\, non solo uno spazio fisico\, ma un dono da custodire e valorizzare: ogni gesto umano ha effetti sulla vita degli altri e sul futuro del pianeta. La Casa rappresenta stabilità\, appartenenza e identità: garantire a tutti un tetto significa tradurre in pratica fraternità\, coesione sociale e rispetto per la dignità di ciascuno. Il Lavoro è il principale strumento di partecipazione e realizzazione personale: attraverso esso\, ogni persona può contribuire al bene comune e costruire una società più giusta e accogliente. \n\nLa Diocesi di Milano propone per l’anno 2025-2026 un percorso socio-politico intitolato Custodire l’umano: terra\, casa e lavoro\, pensato per chi desidera comprendere in profondità le sfide del presente\, orientare le proprie scelte alla luce della fede e contribuire alla costruzione di una società più giusta\, solidale e fraterna. Non si tratta di una semplice serie di incontri\, ma di un cammino generativo\, uno spazio di riflessione\, dialogo e confronto\, dove conoscenza ed esperienza\, pensiero e azione\, fede e responsabilità sociale si intrecciano in un percorso di crescita comune. \nIl percorso nasce dalla convinzione che la fede non possa restare confinata nella sfera privata\, ma chiami ciascuno a prendersi cura del mondo\, delle relazioni e delle comunità\, riconoscendo la dignità di ogni persona e impegnandosi concretamente per il bene comune. Custodire l’umano significa assumersi la responsabilità di ciò che è fragile\, prezioso e indispensabile alla vita individuale e comunitaria\, leggere i segni dei tempi e le ferite del mondo\, e tradurre questa consapevolezza in azioni concrete\, coerenti e sostenibili. \nLe tre dimensioni fondamentali della dignità – terra\, casa e lavoro – guidano il percorso e costituiscono il filo conduttore della riflessione. La Terra è la nostra casa comune\, non solo uno spazio fisico\, ma un dono da custodire e valorizzare: ogni gesto umano ha effetti sulla vita degli altri e sul futuro del pianeta. La Casa rappresenta stabilità\, appartenenza e identità: garantire a tutti un tetto significa tradurre in pratica fraternità\, coesione sociale e rispetto per la dignità di ciascuno. Il Lavoro è il principale strumento di partecipazione e realizzazione personale: attraverso esso\, ogni persona può contribuire al bene comune e costruire una società più giusta e accogliente. \nIl percorso si colloca nel solco della dottrina sociale della Chiesa\, illuminata dal Magistero recente. Fin dalle prime pagine della prima esortazione apostolica di Papa Leone XIV\, Dilexi te\, emerge una continuità profonda con Papa Francesco. Leone XIV raccoglie il lavoro che Francesco stava preparando negli ultimi mesi della sua vita\, arricchendolo di riflessioni personali all’inizio del suo pontificato. In questo modo\, il documento conferma che l’amore verso i poveri e l’impegno per la giustizia sociale non sono temi accessori della fede cristiana\, ma ne costituiscono il cuore pulsante. La centralità dei poveri rimane un criterio imprescindibile di santità e fedeltà al Vangelo. \nIl percorso riprende anche le indicazioni del Discorso alla città pronunciato dall’Arcivescovo Delpini nella solennità di Sant’Ambrogio\, un momento di dialogo e di riflessione sulla realtà urbana come luogo di relazioni\, responsabilità civica e partecipazione collettiva. Le parole dell’Arcivescovo diventano punto di partenza per analizzare le sfide contemporanee: povertà\, precarietà abitativa\, crisi ambientale\, disuguaglianze economiche e fragilità sociali. Completano il quadro gli incontri zonali con amministratori locali\, occasioni di confronto che uniscono impegno sociale e attenzione pastorale per definire passi concreti\, profetici ed evangelici. \nPer tradurre in pratica queste idee\, Dilexi te propone tre direttrici fondamentali: la prossimità accogliente\, fatta di gesti semplici e quotidiani che incarnano la carità; l’impegno per trasformare strutture sociali ingiuste\, la dimensione politica della fede; e il Lavoro\, come strumento di dignità e partecipazione\, attraverso cui costruire comunità solidali e inclusive. Queste linee guida costituiscono la bussola del percorso\, offrendo strumenti concreti per tradurre la riflessione in azione senza separare teoria e pratica. \nIl percorso vuole essere anche uno spazio di incontro e dialogo\, dove conoscenze\, esperienze e riflessioni si confrontano con la vita reale. Gli incontri saranno animati da relatori\, esperti\, docenti\, testimoni e cittadini attivi\, presentati di volta in volta\, che offriranno chiavi di lettura\, competenze e spunti concreti di riflessione. Ogni incontro diventa così luogo generativo di pensiero e crescita\, un’opportunità per interrogarsi sul presente e progettare insieme il futuro. Le tematiche principali individuate per quest’anno comprendono: il Lavoro\, come strumento di dignità e partecipazione; l’Abitare e la città\, con attenzione alla qualità dello spazio umano e delle relazioni; e l’Ecologia integrale e la responsabilità sociale\, come strumenti per costruire comunità sostenibili e solidali. \nGli appuntamenti: \n\n15 gennaio 2026 – ore 18.30: tema del Lavoro\, con Mauro Magatti\, sociologo ed economista\, che guiderà la riflessione sul futuro del lavoro\, sul valore della partecipazione attiva e sul rapporto tra impresa e comunità.\n14 febbraio 2026 – ore 10.00: tema dell’Abitare\, con Silvano Petrosino\, filosofo\, che approfondirà il significato dello spazio umano e l’importanza di custodire luoghi di accoglienza\, stabilità e relazioni autentiche.\n17 marzo 2026 – ore 18.00-20.00: tema dell’Ecologia integrale e responsabilità sociale\, con Ilaria Beretta\, giornalista e docente\, che offrirà strumenti e riflessioni per promuovere pratiche sostenibili e comunità solidali.\n\nPer scaricare la locandina cumulativa clicca QUI \nLa partecipazione è gratuita e aperta a tutti coloro che desiderano pensare insieme la bellezza dell’impegno sociale e politico.\nIscrizione obbligatoria\, cliccare QUI\nÈ possibile iscriversi all’intero percorso o a singoli incontri.\nPer ogni incontro seguirà locandina specifica con il programma dettagliato.\nPer informazioni: sociale@diocesi.milano.it
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