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SUMMARY:Fede e Guerra. Mostra fotografica del collettivo MEMORA
DESCRIPTION:Ambrosianeum e Memora presentano la mostra fotografica FEDE e GUERRA dal 27 ottobre 2025 al 6 aprile 2026 presso gli spazi di Ambrosianeum. La mostra è promossa da Ambrosianeum e collettivo Memora\, con il patrocinio di Arcidiocesi di Milano\, Università Cattolica del Sacro Cuore\, Pime e il contributo di Fondazione BCC\, CCL – Consorzio cooperative lavoratori e Bink’s. \nFede e Guerra è un progetto collettivo e un’opera aperta. Attraverso gli sguardi dei fotografi Carlo Cozzoli\, Davide Canella\, Alessandro Cimma e Marco Cremonesi\, si raccontano diversi conflitti attuali del mondo in cui viviamo: Armenia\, Siria\, Libano\, Myanmar e Nigeria sono i luoghi dove sono state scattate le fotografie che compongono la mostra. Con un particolare allestimento nella cupola superiore della Rotonda dei Pellegrini\, la mostra conferma quanto la fede sia un tema impossibile da non trattare quando si affrontano i reportage di guerra. \nUn calendario di incontri con ospiti e testimoni che porteranno le loro esperienze e riflessioni su temi centrali dell’iniziativa\, arricchisce il progetto della mostra: il 17 dicembre 2025 alle ore 18 il fotografo Davide Canella presenta il suo lavoro dedicato alla Siria a cui farà seguito il 29 gennaio 2026 Marco Cremonesi con l’intervento sull’Armenia\, il 9 febbraio 2026 Carlo Cozzoli racconta il Myanmar\, il 26 febbraio2026 è la volta della Libano con Alessandro Cimma\, infine la Nigeria il 17 marzo 2026. \nIngresso libero\, sabato e domenica dalle ore 11 alle 18 e nei giorni feriali su prenotazione a memoracollective@gmail.com \nOpening: lunedì 27 ottobre 2025 ore 18.30
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SUMMARY:Presentazione del "Manuale di Diritto delle Donne" di Marilisa D'Amico e Benedetta Liberali
DESCRIPTION:Ambrosianeum ospita la presentazione del “Manuale del Diritto delle Donne” di Marilisa D’Amico e Benedetta Liberali \n  \nL’Associazione Primavera APS\, costituita nel 2024 da commercialiste e commercialisti con l’obiettivo di promuovere le Pari Opportunità\, è lieta di presentare un evento dedicato al Manuale del Diritto delle Donne\, un nuovo settore autonomo del diritto costituzionale nella manualistica universitaria frutto di approfonditi anni di ricerca scientifica sui diritti delle donne e sulle questioni legate alle discriminazioni di genere\, arricchito anche da iniziative didattiche con gli studenti e con le studentesse e dal dibattito pubblico. \nLe autrici del volume Marilisa D’Amico e Benedetta Liberali sono professoresse di diritto costituzionale\, in particolare Marilisa D’Amico è la Presidente del CUG dell’Università Statale di Milano\, già prorettrice con delega alle Pari Opportunità. \nNel volume è esplorata la lunga storia dei diritti delle donne e delle discriminazioni di genere\, affrontando i temi giuridici classici e più innovativi\, attraverso la prospettiva storica\, scientifica e anche artistica\, con ciò proponendo una trattazione ampia e interdisciplinare che coniuga rigore metodologico e attenzione ai mutamenti della società contemporanea. \nLa scelta del titolo dell’opera ha l’ambizioso obiettivo di inaugurare un settore autonomo della manualistica dedicata al diritto costituzionale\, dedicato allo studio dei diritti delle donne\, quale parte integrante dell’analisi della democrazia e dei diritti fondamentali. L’obiettivo è che il testo diventi un punto di riferimento culturale\, aiutando donne e uomini a cogliere più profondamente le dinamiche che ostacolano l’autonomia femminile e la democrazia nel suo complesso. \nIngresso libero  \nCollegamento ZOOM. Iscrizioni via mail: segreteria@springaps.org\n\n\n\n 
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SUMMARY:La rivoluzione della dignità del lavoro\, della giustizia sociale\, della solidarietà inclusiva. Percorso socio-politico 2026
DESCRIPTION:La Diocesi di Milano propone per l’anno 2025-2026 un percorso socio-politico intitolato Custodire l’umano: terra\, casa e lavoro\, pensato per chi desidera comprendere in profondità le sfide del presente\, orientare le proprie scelte alla luce della fede e contribuire alla costruzione di una società più giusta\, solidale e fraterna. Non si tratta di una semplice serie di incontri\, ma di un cammino generativo\, uno spazio di riflessione\, dialogo e confronto\, dove conoscenza ed esperienza\, pensiero e azione\, fede e responsabilità sociale si intrecciano in un percorso di crescita comune. \nIl percorso nasce dalla convinzione che la fede non possa restare confinata nella sfera privata\, ma chiami ciascuno a prendersi cura del mondo\, delle relazioni e delle comunità\, riconoscendo la dignità di ogni persona e impegnandosi concretamente per il bene comune. Custodire l’umano significa assumersi la responsabilità di ciò che è fragile\, prezioso e indispensabile alla vita individuale e comunitaria\, leggere i segni dei tempi e le ferite del mondo\, e tradurre questa consapevolezza in azioni concrete\, coerenti e sostenibili. \nLe tre dimensioni fondamentali della dignità – terra\, casa e lavoro – guidano il percorso e costituiscono il filo conduttore della riflessione. La Terra è la nostra casa comune\, non solo uno spazio fisico\, ma un dono da custodire e valorizzare: ogni gesto umano ha effetti sulla vita degli altri e sul futuro del pianeta. La Casa rappresenta stabilità\, appartenenza e identità: garantire a tutti un tetto significa tradurre in pratica fraternità\, coesione sociale e rispetto per la dignità di ciascuno. Il Lavoro è il principale strumento di partecipazione e realizzazione personale: attraverso esso\, ogni persona può contribuire al bene comune e costruire una società più giusta e accogliente. \n\nLa Diocesi di Milano propone per l’anno 2025-2026 un percorso socio-politico intitolato Custodire l’umano: terra\, casa e lavoro\, pensato per chi desidera comprendere in profondità le sfide del presente\, orientare le proprie scelte alla luce della fede e contribuire alla costruzione di una società più giusta\, solidale e fraterna. Non si tratta di una semplice serie di incontri\, ma di un cammino generativo\, uno spazio di riflessione\, dialogo e confronto\, dove conoscenza ed esperienza\, pensiero e azione\, fede e responsabilità sociale si intrecciano in un percorso di crescita comune. \nIl percorso nasce dalla convinzione che la fede non possa restare confinata nella sfera privata\, ma chiami ciascuno a prendersi cura del mondo\, delle relazioni e delle comunità\, riconoscendo la dignità di ogni persona e impegnandosi concretamente per il bene comune. Custodire l’umano significa assumersi la responsabilità di ciò che è fragile\, prezioso e indispensabile alla vita individuale e comunitaria\, leggere i segni dei tempi e le ferite del mondo\, e tradurre questa consapevolezza in azioni concrete\, coerenti e sostenibili. \nLe tre dimensioni fondamentali della dignità – terra\, casa e lavoro – guidano il percorso e costituiscono il filo conduttore della riflessione. La Terra è la nostra casa comune\, non solo uno spazio fisico\, ma un dono da custodire e valorizzare: ogni gesto umano ha effetti sulla vita degli altri e sul futuro del pianeta. La Casa rappresenta stabilità\, appartenenza e identità: garantire a tutti un tetto significa tradurre in pratica fraternità\, coesione sociale e rispetto per la dignità di ciascuno. Il Lavoro è il principale strumento di partecipazione e realizzazione personale: attraverso esso\, ogni persona può contribuire al bene comune e costruire una società più giusta e accogliente. \nIl percorso si colloca nel solco della dottrina sociale della Chiesa\, illuminata dal Magistero recente. Fin dalle prime pagine della prima esortazione apostolica di Papa Leone XIV\, Dilexi te\, emerge una continuità profonda con Papa Francesco. Leone XIV raccoglie il lavoro che Francesco stava preparando negli ultimi mesi della sua vita\, arricchendolo di riflessioni personali all’inizio del suo pontificato. In questo modo\, il documento conferma che l’amore verso i poveri e l’impegno per la giustizia sociale non sono temi accessori della fede cristiana\, ma ne costituiscono il cuore pulsante. La centralità dei poveri rimane un criterio imprescindibile di santità e fedeltà al Vangelo. \nIl percorso riprende anche le indicazioni del Discorso alla città pronunciato dall’Arcivescovo Delpini nella solennità di Sant’Ambrogio\, un momento di dialogo e di riflessione sulla realtà urbana come luogo di relazioni\, responsabilità civica e partecipazione collettiva. Le parole dell’Arcivescovo diventano punto di partenza per analizzare le sfide contemporanee: povertà\, precarietà abitativa\, crisi ambientale\, disuguaglianze economiche e fragilità sociali. Completano il quadro gli incontri zonali con amministratori locali\, occasioni di confronto che uniscono impegno sociale e attenzione pastorale per definire passi concreti\, profetici ed evangelici. \nPer tradurre in pratica queste idee\, Dilexi te propone tre direttrici fondamentali: la prossimità accogliente\, fatta di gesti semplici e quotidiani che incarnano la carità; l’impegno per trasformare strutture sociali ingiuste\, la dimensione politica della fede; e il Lavoro\, come strumento di dignità e partecipazione\, attraverso cui costruire comunità solidali e inclusive. Queste linee guida costituiscono la bussola del percorso\, offrendo strumenti concreti per tradurre la riflessione in azione senza separare teoria e pratica. \nIl percorso vuole essere anche uno spazio di incontro e dialogo\, dove conoscenze\, esperienze e riflessioni si confrontano con la vita reale. Gli incontri saranno animati da relatori\, esperti\, docenti\, testimoni e cittadini attivi\, presentati di volta in volta\, che offriranno chiavi di lettura\, competenze e spunti concreti di riflessione. Ogni incontro diventa così luogo generativo di pensiero e crescita\, un’opportunità per interrogarsi sul presente e progettare insieme il futuro. Le tematiche principali individuate per quest’anno comprendono: il Lavoro\, come strumento di dignità e partecipazione; l’Abitare e la città\, con attenzione alla qualità dello spazio umano e delle relazioni; e l’Ecologia integrale e la responsabilità sociale\, come strumenti per costruire comunità sostenibili e solidali. \nGli appuntamenti: \n\n15 gennaio 2026 – ore 18.30: tema del Lavoro\, con Mauro Magatti\, sociologo ed economista\, che guiderà la riflessione sul futuro del lavoro\, sul valore della partecipazione attiva e sul rapporto tra impresa e comunità.\n14 febbraio 2026 – ore 10.00: tema dell’Abitare\, con Silvano Petrosino\, filosofo\, che approfondirà il significato dello spazio umano e l’importanza di custodire luoghi di accoglienza\, stabilità e relazioni autentiche.\n17 marzo 2026 – ore 18.00-20.00: tema dell’Ecologia integrale e responsabilità sociale\, con Ilaria Beretta\, giornalista e docente\, che offrirà strumenti e riflessioni per promuovere pratiche sostenibili e comunità solidali.\n\nPer scaricare la locandina cumulativa clicca QUI \nLa partecipazione è gratuita e aperta a tutti coloro che desiderano pensare insieme la bellezza dell’impegno sociale e politico.\nIscrizione obbligatoria\, cliccare QUI\nÈ possibile iscriversi all’intero percorso o a singoli incontri.\nPer ogni incontro seguirà locandina specifica con il programma dettagliato.\nPer informazioni: sociale@diocesi.milano.it
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SUMMARY:Milano Map Fair
DESCRIPTION:Torna la Milano Map Fair: nel cuore di Milano la fiera internazionale di cartografia antica e vedutistica.\nLa mostra vedrà esposti i suoi preziosi esemplari alla Rotonda del Pellegrini nei giorni 16 e 17 Gennaio 2026.\nLa fiera internazionale dedicata alla cartografia e alle stampe antiche che\, per la rilevanza dei pezzi proposti si è ormai affermata come la più importante in Italia\, ospiterà mercanti provenienti da ogni parte d’Italia e importanti presenze europee e internazionali.\n\nOrario: 16 gennaio – 14\,30/18\,00 e 17 gennaio – 10\,30/17\,00\n\nL’evento è ad ingresso libero  \n\n\n  \n 
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SUMMARY:LE SIGNORE DELL'ORCHESTRA. Memorie di una musicista ad Auschwitz
DESCRIPTION:IN OCCASIONE DEL GIORNO DELLA MEMORIA\nAmbrosianeum ospita il concerto LE SIGNORE DELL’ORCHESTRA. Memorie di una musicista ad Auschwitz \nDOMENICA 25 GENNAIO 2026\nORE 17.00 \nSono quarantasette\, le chiamano “le signore dell’orchestra”. Formano la Mädchenorchester von Auschwitz\, orchestra femminile composta da deportate e diretta da Alma Rosé\, eccezionale violinista ebrea nonché nipote di Gustav Mahler. Tra loro anche Fania Goldstein\, in arte Fenélon\, pianista e famosa cantante di cabaret. Suonano per le SS\, per i prigionieri in arrivo\, per accompagnare il lavoro e il dolore. Tra prove estenuanti e solidarietà che si spegne\, la musica resta respiro e resistenza: bellezza che sfida l’orrore\, memoria che sopravvive al silenzio. Un racconto di coraggio\, memoria e speranza nel buio del lager. \nEleonora Matsuno | violino\nClaudia Brancaccio | viola\nLucia Molinari | violoncello\nMaria Semeraro | pianoforte\nRachel O’ Brien | mezzosoprano\nDebora Mancini | voce recitante \nMusiche di G. Mahler\, G. Puccini\, L. van Beethoven E. Satie\, J. Strauss\, I. Weber\, R. Schumann\, J. Massenet\nTesto liberamente tratta da “Ad Auschwitz c’era un’orchestra” di Fania Fènelon\nDrammaturgia di Andrea Zaniboni \nPer info e biglietti clicca QUI
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SUMMARY:Presentazione del libro "Il profeta insistente" di Girolamo De Michele
DESCRIPTION:Mercoledì 28 gennaio ore 18.00\nGirolamo De Michele presenta il suo volume “Il profeta insistente. Raphael Lemkin\, l’uomo che inventò la parola genocidio” in dialogo con Roberto Roveda \nC’è stato un uomo\, un giurista polacco nato insieme al Ventesimo secolo\, che per primo diede un nome a quel crimine di portata tale da eccedere ogni giurisprudenza. Si chiamava Raphael Lemkin e raccontare la sua vita significa ripercorrere il Novecento dei grandi crimini contro l’umanità. Mentre lui nasceva\, l’imperialismo tedesco dispiegava la sua prassi genocidaria in Africa. Negli anni della sua adolescenza\, lo sterminio degli armeni precedette di pochi mesi i pogrom degli ebrei in terra russa. Mentre prendeva forma la sua carriera di giurista\, in Ucraina avveniva l’Holodomor\, la terribile carestia voluta dal “piccolo padre” Stalin. Il concetto che definiva gli atti criminali ai danni di un intero popolo finalizzati al suo sterminio aveva pertanto già preso corpo nelle formulazioni di Lemkin ben prima che la Shoah annichilisse gli ebrei d’Occidente\, inclusi 49 membri della sua famiglia. La morte infine lo sorprese\, non ancora sessantenne\, mentre si stava battendo contro il genocidio coloniale francese in Algeria. \nUn’esistenza intera\, dunque\, indissolubilmente e tragicamente intrecciata al “crimine dei crimini”\, alla sua precisa definizione in quanto complesso e multiforme processo\, che porterà\, nel 1948\, all’approvazione all’Onu della “Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio”. \nRelegato a semplice teorico del diritto\, Lemkin è stato colpevolmente dimenticato\, mentre il suo neologismo è diventata la parola\, del secolo scorso e di questo. Partendo dai documenti e dalle sue opere\, De Michele racconta questo tenace profeta visionario\, rende omaggio alla sua memoria e offre preziosi spunti per una riflessione critica sul dibattito ideologico dell’oggi. \nIn collaborazione con Neri Pozza. \nLa partecipazione all’incontro è libera e gratuita.
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SUMMARY:Nel nome della terra. Armenia: storia\, conflitto e identità nel Caucaso
DESCRIPTION:È dedicato all’Armenia il secondo degli incontri intorno alla mostra FEDE e GUERRA. \ncon Antonia ARSLAN\, scrittrice\nAlberto PERATONER\, docente Facoltà Teologica del Triveneto – Padova\ne direttore dell’Ufficio Cultura del Patriarcato di Venezia\nMarco CREMONESI\, fotografo \nIntroduce: Fabio PIZZUL\, presidente Fondazione Ambrosianeum \nCon la partecipazione musicale di Ani BALIAN accompagnata dal maestro Gianfranco IUZZOLINO \nUn viaggio nella storia millenaria dell’Armenia\, una terra di confine dove identità\, memoria e territorio si intrecciano in modo profondo e spesso doloroso. Una lettura storica e geopolitica che attraversa le radici dei conflitti che hanno segnato il Caucaso meridionale\, con particolare attenzione alla questione armena\, al genocidio del 1915 e alle tensioni contemporanee legate al Nagorno Karabakh. Senza dimenticare il ruolo della terra come elemento fondante dell’identità armena\, esplorando come storia\, religione\, diaspora e conflitto continuino a plasmare il presente di un popolo al centro di equilibri regionali complessi e instabili. \nA seguire visita guidata della mostra FEDE e GUERRA con gli autori  \nLa partecipazione all’incontro è libera e gratuita. \n  \nI prossimi appuntamenti: \n– 09 Febbraio 2026 Rivoluzione in Myanmar (Myanmar) \n– 26 Febbraio 2026 La terza guerra (Libano) \n– 17 marzo 2026 Cicatrici della terra (Nigeria)
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SUMMARY:Frassati vivo. L'attualità della testimonianza di un giovane cristiano
DESCRIPTION:Venerdì 30 gennaio ore 18.00\nFrassati vivo. L’attualità della testimonianza di un giovane cristiano\nun incontro con Vincenzo Sansonetti\, Luca Diliberto\, Luca Rolandi\nmodera Giorgia Beretta  \nLa figura e la storia di Pier Giorgio Frassati\, canonizzato il 3 agosto 2025\, al termine del Giubileo dei giovani\, sono di straordinaria attualità per genitori\, insegnanti\, educatori e per chiunque si trovi ad avere a che fare con l’arduo compito di accompagnare nel cammino di crescita i ragazzi di oggi.\nPier Giorgio\, morto il 4 luglio 1925 a Torino a soli ventiquattro anni\, ha vissuto la vita in pienezza\, è stato affascinato dall’esistenza tout court\, è stato un cristiano felice. Aveva un fortissimo senso di carità\, che lo ha portato a confrontarsi più volte con la politica\, a battersi per uno Stato più giusto e solidale.\nUn’occasione preziosa per approfondire la figura di Pier Giorgio Frassati\, giovane santo capace di unire spiritualità\, attenzione ai poveri e responsabilità verso la vita pubblica. \nIn collaborazione con Ares\, InDialogo e Edizioni Studium. \nL’ingresso è libero.
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