07 Dicembre 2015

L'AMBROGINO ALLA FONDAZIONE AMBROSIANEUM

"Tramite noi vien dato un riconoscimento importante alla Milano che riparte anche perché non s'è mai fermata, a quei cristiani che si riconoscono nella cultura della responsabilità e che considerano i cambiamenti sociali un'opportunità e non una minaccia, alla Chiesa che si ritrova nella rivoluzione di papa Francesco, alle persone di buona volontà che scelgono le vie del dialogo come servizio a una buona convivenza". Così il presidente Marco Garzonio ha commentato il conferimento dell'attestato di Civica Benemerenza alla Fondazione Culturale Ambrosianeum, che sin dal nome - ha proseguito Garzonio - "reca l'imprinting dello spirito ambrosiano, fatto di idealità e di buone pratiche quotidiane, di idealità e di relazioni con l'altro, di religiosità e di civismo, di tradizioni da coltivare e di nuovo da accogliere, sperimentare, condividere, mettere a frutto".

Ambrosianeum è nata nel 1946 per iniziativa di alcuni esponenti cattolici, religiosi e laici (il Card. Schuster, Giuseppe Lazzati, Enrico Falck), nella convinzione che alle macerie e alle ferite della guerra, a barbarie e odio, discriminazioni e antisemitismo, si potesse rimediare con una ricostruzione morale e ideale oltreché economica e materiale. "Ora come allora - ha affermato Garzonio - bene comune, cittadinanza attiva, senso di appartenenza, servizio alla cosa pubblica, prossimità e solidarietà sono condizioni per affrontare le complessità di oggi, reggere la crisi e cercare di uscirne migliori di come ci si è entrati". 

Il Rapporto sulla Città, che ogni anno da 25 anni la Fondazione Ambrosianeum realizza con il contributo della Fondazione Cariplo, è uno strumento unico nel panorama milanese e senz'altro una delle ragioni dell'Attestato di Benemerenza. Documentando le trasformazioni socioculturali di Milano - ha precisato Garzonio - "il Rapporto dell'Ambrosianeum dà conto di come la città regge le sfide, cambia e cresce quando sa cogliere le energie migliori e più profonde che ha in sé, le valorizza, fa squadra, legge i segni dei tempi e si mette in sintonia con le istanze per un nuovo umanesimo sempre più sentite nel mondo. Le ultime edizioni del Rapporto su a Expo e Città Metropolitana rendono testimonianza di una città che crede in se stessa e nella sua gente, che non si arrende, che guarda avanti con fiducia da rinnovare ogni giorno".